Il Lepro

Il Lepro

lunedì 25 giugno 2007

La Grande Enciclopedia Leprica

Dalle loro scrivanie illuminate dalla fioca luce di flebili candele, le dotte schiere dei linguisti lepri si affannano di giorno in giorno per catalogare e trascrivere frasi famose, motti, modi di dire, parole caratteristiche della parlata leprica, oltre a fatti, prodigi, storie ed eventi misteriosi legati alla storia del Lepro.
Per la prima volta il grande pubblico può ammirare le sacre carte e soffermarsi in rispettoso silenzio davanti a uno strumento in grado di spalancare le porte della mente e di giungere attraverso i simboli su di esso vergati fino all'angolo più puro del cuore di ognuno, ove ancora risiedono quei misteriosi organi in grado di stupire ed emozionare, ove per sempre risiederà lo spirito del Lepro.
Entrate, dunque, curiosi viandanti, con l'augurio sincero di uscire da queste sacre stanze trasformati nello spirito, e con un pochino di lepro in fondo ai vostri cuori.
Ecco a voi...



La Grande Enciclopedia degli Eventi, dei Prodigi e delle Conoscenze Segrete del Sacro Lepro


128: numero magico della cabala leprica, esso rappresenta la perfezione del creato e l'ordine delle cose nell'universo. Secondo alcune interpretazioni esso rappresenta un preciso istante nella storia del mondo in cui la verità sarà rivelata dal Lepro in persona, secondo altre invece esso sarebbe la trasposizione numerica dell'essenza stessa del Lepro, altrimenti impenetrabile dal linguaggio comune. Indipendentemente dall'interpretazione esso è comunque un riferimento costante nella vita di ogni lepro, e scaturisce spesso nella parlata e negli scritti di ogni membro della grande famiglia del Lepro, a governare il loro destino e a guidarli verso il trionfo in ambiziose imprese.

Accoppiamolo!: storico urlo di battaglia leprico che è solito risuonare sul campo di battaglia prima che il gruppo si avventi su nemici incommensurabilmente più forti dei nostri eroi, i quali nonostante le inique forze in campo non rinunciano alla lotta per niente al mondo. Generalmente l'urlo è seguito da un altra tipica esclamazione leprica proveniente dalle retrovie (v. Moriremo Tutti).

Auao:
esclamazione che affiora alle labbra di ogni vero leprotto nei momenti di più genuina meraviglia, trae le sue origini da una delle poche sacche di caos linguistico primigenio che ancora si annida in qualche anfratto del nostro mondo ormai grammaticalmente ordinato.

Bus per molluschi: work in progress

Haunga: termine originariamente utilizzato per indicare una antica razza di giganti viola, ma entrato nell'accezione leprica come esclamazione di trepidante eccitazione all'idea di trascorrere del tempo con quei simpatici animaletti color porpora alti dai 4 ai 5 metri, i quali sono peraltro ormai avviati all'estinzione, imputabile principalmente all'eccessiva foga del Lepro Scimmia nei suoi giochi con le povere creature. A seguito di tali vicende pare che ora la parola "Hauga" si stia affermando nel linguaggio leprico per indicare una forma di sostanza stimolante in grado di provocare forte dipendenza, nonchè per denominare la malattia mentale causata da una eccessiva esposizione ai giganti viola, responsabile di disturbi tra i quali incubi ricorrenti, schizofrenia, manie ossessive e crisi depressive.

Luca N00b: forma di saluto utilizzata presso i lepri per esprimere rispetto e reverenza nei confronti di un particolare membro della loro famiglia, il Lepro Niubbo, che riveste una posizione dominante nella gerarchia dei niubbi. Si ritiene che sia stata introdotta in tempi recenti dal più grande niubbo che il Lepro (e si mormora addirittura il mondo intero) abbia mai conosciuto, e che arreca pertanto orgoglio e prestigio alla famiglia dei Lepri.

Moriremo Tutti: tipica frase volte ad esorcizzare la sorte avversa e rinvigorire i cuori nelle situazioni di grande pericolo e incertezza, quando ogni lepro sa che è giunto il momento di lottare con tutte le sue forze contro minacce soverchianti. Fu tramandata a noi da colui che per primo diffuse sul nostro mondo la parola del Lepro, e si narra che la sua origine sia da ricercarsi nelle profondità dello spazio, dove l'umanità lotta ancora aspramente contro razze aliene, paragonabili a incroci fra elefanti, rinoceronti e carri armati.

No: affermazione di assenso tipica del linguaggio leprico.

Uffa sto Laggando: consueta esclamazione di trionfo utilizzata dal Lepro Laggone (che in tempi recenti è una lepra) per esternare agli altri la soddisfazione scaturita a causa dei suoi numerosi successi nel laggare anche nelle condizioni più sfavorevoli per la manifestazione di siffatto fenomeno. Tali parole sono abitualmente seguite dall'immobilità del Lepro, che può protrarsi anche per lunghi periodi, generando nel Lepro Laggone una felicità direttamente proporzionale alla durata temporale della sua paralisi.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

haunga haunga dove dove dooove? ditemelo ne ho bisogno

lucajdvr ha detto...

Io il più niubbo? Mi piacerebbe, ma purtroppo dimentichi sare, contro di lui non posso fare niente :(

AllanoN ha detto...

Che vuoi che ti dica, Sare n00b non si dice.

Però mi hai fatto tornare in mente la definizione di "niubbo fastidioso" :D

MAT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MAT ha detto...

Eh no ragazzi! Non vi potete dimenticare di Sare...

Hahahahaha non vedo l'ora di tornare a servire la sacra effige del lepro!